Arti
tradizionali cinesi che insegnamo
Kung
Fu Tradizionale
Gi
stili di Kung Fu Tradizionale praticati all'interno della nostra scuola
sono il Ba Ji Quan e il Chang Chuan, rispettivamente la 'Scuola degli
8 pugni' e la 'Scuola del Pugno Lungo'.
Il Chang Chuan è un classico stile di Kung-fu esterno della scuola del tempio
di Shaolin caratterizzato da attacchi a lunga distanza, movimenti agili
ed allungati.
DA CHENG CHUAN
Questa disciplina (Yi quan) c’insegna come giungere ad una concentrazione straordinaria con la pratica d’esercizi diretti da Yi (funzione mentale).
Yi Quan è un metodo che mira a creare e rinforzare sistematicamente le reti neuro-fisiologiche al fine di poter mobilitare i differenti muscoli, nelle situazioni in cui rimangono normalmente a riposo.
Il processo passa per un lavoro d’andata e ritorno tra l'estensione dei comandi volontari del corpo ed il rafforzamento delle capacità fisiche.
DA CHENG QUAN (Yi Quan) o
"BOXE SPONTANEA"
…Quando si parla di Kung-Fu si pensa sempre alla scuola SHAOLIN ed agli stili esterni; oppure alla scuola WU-DANG ed agli stili interni.
Yi-quan non è l'uno o l'altro; non esistono forme (tao lu - kata) né regole prestabilite.
Di tutte le arti marziali cinesi e' la sola ad avere queste caratteristiche.
Da Cheng Chuan conosciuto anche come Yi Chuan (Boxe della Mente) non è uno stile di Wushu o Kung Fu, bensì un metodo!
Un Metodo ideato per ottimizzare coscientemente le potenzialità della biomeccanica.
Il fine è di potenziare fino a decuplicare le proprie forze, attraverso lo studio di un corretto stato di posture ed equilibri; ottimizzando in questo modo, la trasmissione delle energie del corpo.
DaChengQUan si può integrare in qualsiasi applicazione sportiva o attività fisico-mototria.
..Da molti DaChengQuan o Y-Quan è chiamato e considerato erroneamente uno “Stile”…; ma come può esistere uno “Stile”, se questo “Stile” è senza “stile” e forme?
Il fondatore, Maestro Wang Xianzhai (1890-1963), nasce nel distretto Shenxian, nella provincia dell’Hebei
Wang Xiang Zhai creò un'arte che andava al cuore stesso della sostanza delle arti da combattimento.
WANG XIANG ZHAI
WANG XIAN ZHAI fu il miglior discepolo di KUO YUN SHEN, il più celebre esperto di XING-YI-CHUAN (la boxe del cuore e della mente) dell'Epoca.
In seguito praticò il TAI-JI-QUAN e il PA-KUA, le due discipline di lavoro interno del Kung-Fu.
Dal 1913 ai 1918 fu ingaggiato come istruttore nell'Armata Imperiale a Pechino.
Si recò anche al monastero di SHAOLIN, ove fu iniziato alle tecniche più profonde dello stile dello XING-YI-QUAN; e infine intraprese diversi viaggi attraverso la Cina, per incontrare i migliori esperti d’arti marziali d’ogni regione, con i quali studiò differenti stili di Kung-Fu.
Intorno al 1925 creò' lo Yi-Quan.
Le due parole significano:
YI: la volontà, il pensiero; la capacità dell'uomo di agire guidato dal proprio intelletto.
QUAN: pugno a boxe.
Traduzione completa ed interpretata:
BOXE SPONTANEA. L'assenza di forme (TAO LU -KATA) rende lo Yi-Quan un nuovo modo di considerare l’arte marziale.
La cosa più importante e' la concentrazione e coordinamento della mente, la volontà consapevole di muovere le parti del corpo sinergicamente nel migliore stato d’equilibrio posturale.
In ogni movimento, non cl si limita ad osservare il gesto, ma l'insieme del corpo in movimento.
Nel 1940, i colleghi di WANG XIAN ZHAI, a Pechino, trovarono molto valido il suo Kung-Fu, e gli diedero il nome di DA-CHENG-QUAN (la Boxe dal miglior risultato).
Qualche tempo dopo vi adottò parallelamente il nome di YI-QUAN (Boxe della Mente) significato pressoché simile, infatti, sono a discrezione, utilizzati entrambi i titoli dalle varie scuole d’Arti Marziali che praticano tale metodo.
Il maestro WANG morì nel 1963. Il suo miglior allievo YAO ZHONG XUN, fu designato come suo successore nel 1940.
Insegnò anche ad un celebre giapponese, KENICHI SAWAI, che in seguito ne ricavò un proprio stile chiamato TAIKIKEN.
In Europa, il rappresentante dello stile di KARATE KYOKUSHINKAI, l'olandese KALEMBAR, è stato L'allievo più conosciuto di SAWAI.
William Marino
LO STUDIO DA CHENG QUAN
Lo studio dello Yi-Quan è basato sulla conoscenza dell'anatomia, fisiologia e psicologia del corpo umano.
Il punto centrale e' L'allenamento dello YI che in perfetta sintonia con il movimento, produce un cambiamento della struttura e della resistenza del corpo.
Ne risulta un alto grado d’equilibrio e soprattutto permette l’emissione di una forza "esplosiva".
Non ci sono molti modi di tirare un pugno o un calcio.
Uno dei fattori più importanti, é la canalizzazione delle forze che si uniscono sinergicamente alle tecniche di spostare il proprio centro di gravità.
Lo scopo del Da Cheng Chuan e' di plasmare un Corpo pieno di una forza omogenea.
Da Cheng Chuan è privo di forme o di kata, ridimensiona l'importanza delle tecniche, approfondisce la preminenza degli aspetti mentali nel combattimento, insegna a far scaturire una forza esplosiva dal rilassamento e forgiare un "istinto avanzato". Consente di reagire a qualunque evento ancora prima di esserne coscientemente consapevole.
Muoversi e combattere usando la forza di tutto il corpo, non solo parti separate del corpo.
William Marino
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MENTE - COORDINAMENTO - POTENZA
Le fasce muscolari obbediscono ai comandi del sistema nervoso centrale e le articolazioni agiscono come leve.
La potenza delle azioni è alimentata grazie allo studio di far muovere tutto il corpo allo stesso tempo in maniera coordinata canalizzando le forze negli scopi prefissati.
La mente, controlla e coordina le forze che possono essere indirizzate (canalizzate) verso sette punti: testa, mani, gomiti, spalle, glutei, ginocchia, piedi.
Da Cheng Chuan o Y-Chuan e' un metodo che può plasmare ed ottimizzare tutte le attività psicomotorie e sportive.
Yi (mente) gioca il ruolo principale.
Nel basket, permette al giocatore di realizzare il canestro: nel football, di marcare il punto, nel Wu-Shu (arti marziali) permette di mobilitare la totalità del proprio corpo allo scopo di emettere al momento voluto una forza esplosiva.
Le articolazioni fanno da leva; la contrazione muscolare emette forza esplosiva sotto il controllo del sistema nervoso.
La forza esplosiva mobilizza l'intero corpo dalla testa ai piedi canalizzando e concentrando le forze nella direzione scelta dall’YI (mente o pensiero).
Le direzioni di base sono 6: alto, basso, davanti, dietro, destra, sinistra.
La sollecitazione di determinate contrazioni muscolari porta come risultato un riflesso condizionato, che non concerne in modo particolare il gesto, ma che implica la partecipazione di tutto il corpo.
Il gesto diviene allora, l'espressione naturale dell'intera mobilitazione.
In poche parole, lo spostamento di tutto il corpo diviene un riflesso condizionato ed il gesto d’attacco o di difesa non fa altro che seguirlo.
Yi (traduzione cinese: pensiero = trad. occidentale: volontà) associata allo
SHEN (trad. cinese: spirito = trad. occidentale: consapevolezza) comanda il
Qi
(trad. cinese: l’energia vitale = trad. occidentale: la nostra potenza).
Riassumendo, lo spirito/consapevolezza dà vita, il pensiero/volontà dirige e l’energia vitale/potenza, operano attraverso l'esecuzione dei movimenti di ossa e muscoli, sotto il controllo del sistema nervoso.
William Marino
LE SEI FASI DI STUDIO
DA CHENG QUAN O Y-CHUAN
1. POSIZIONE FONDAMENTALE (posizione di base)
La base di tutta la pratica DaChengQuan e' la posizione di fondamento, che si divide in due parti: Posizione fondamentale per il rinforzo del corpo
e Posizione fondamentale per il combattimento, che e' il prolungamento della prima.
Zhan Zhuang - pratica delle posizioni statiche.
Ginnastica isometrica.
Il corpo è totalmente fermo in posizioni predeterminate.
L'immobilità rappresenta l'equilibrio nel movimento.
S'impara a sentire la forza e a dirigerla nelle sei direzioni principali.
Si potrebbe descrivere questi esercizi come "cercare il movimento nel non movimento".
Durante la pratica di zhan zhuang i praticanti devono dirigere la forza verso le direzioni fondamentali:
1. alto,
2. basso,
3. avanti,
4. indietro,
5. laterale,
6. sinistra e destra; + le direzioni complementari, circolare verso sinistra e verso destra.
Normalmente chiunque è in grado di tirare, spingere o colpire con le braccia.
Da Cheng Quan studia l’ottimizzazione delle forze canalizzate o direzioni dei colpi.
William Marino
2. ESERCITAZIONE DELLA FORZA
I movimenti sono lenti e la forza e' omogenea in tutto il corpo.
Shi Li o Xi Li - movimenti lenti.
Il corpo rimane fermo sul posto mentre s’iniziano i movimenti di braccia e tronco coordinati nelle varie posizioni del pugilato.
Gli esercizi di Xi Li vi permettono di provare in movimento la forza che avete sviluppato nelle posizioni statiche. Come nelle posizioni di Zhan Zhuang si ricerca la forza nel rilassamento.
William Marino
3. MOVIMENTO DI MARCIA.
L'apprendimento corretto spostamento del centro di gravita'.
Xu Lu o Moca Bu - esercizi di camminata (o Xi Li in movimento).
Si apprende a camminare mantenendo le sensazioni sviluppate in precedenza. Si avanza lentamente acquisendo la capacità di controllo sugli arti inferiori.
Si studia e l’equilibrio e la perdita o acquisizione della potenza dei movimenti attraverso le fasi di cambio dei pesi durante lo spostamento o camminata (foot work).
William Marino
4. EMISSIONE DELLA FORZA
Fa Li o Fa Jing – esplosione della potenza.
Gli esercizi di Fa Li sono la prova del fuoco sugli studi precedenti.
La capacità di emettere la forza esplosiva durante qualsiasi fase di movimento o azione del corpo.
La forza di tutto il corpo deve essere coordinata in modo preciso e rilassato.
E' fondamentale aver appreso correttamente le fasi precedenti.
William Marino
5. LE "MANI INCOLLATE" o "MANI CHE SPINGONO"
Tui Shou - esercizi di spinta con le mani.
Gli esercizi di Tui Shou dello Yi Quan sono simili a quelli del TaiJi e ChiSao avanzato del Wing Chun.
Durante la pratica s’impara a controllare l'avversario "difendendo ed usando la linea centrale", a sentire la potenza e la direzione della forza dell'avversario, i suoi punti deboli e forti, la sua abilità di rimanere bilanciato.
Tutto questo sviluppa l'abilità del combattente nel controllare l'avversario, cambiare le sue direzioni di forza, portarlo in posizioni scomode ed aprire "varchi” dove portare gli attacchi.
E' quindi preparatorio al combattimento.
William Marino
6. SAN SHOU o SHADOW BOXING DELLO YI-QUAN
Esecuzione spontanea e libera a vuoto di tutte le tecniche.
Il lavoro al sacco e soprattutto il combattimento libero con un partner, completano queste fasi.
Lo sviluppo della forza si ottiene attraverso la pratica della POSIZIONE FONDAMENTALE.
Essa si manifesta attraverso la pratica di: ESERCITAZIONE DELLA FORZA,
ed è affinata con la pratica di: MANI CHE SPINGONO.
Infine, viene la pratica personale e libera con un partner, in cui si possono sviluppare diverse combinazioni! di tecniche.
San Shou - il significato originale è combattimento reale - combattimento libero - combattimento totale.
San Shou è imparare a combattere. San Shou è strettamente relazionato al Tui Shou.
Chi pratica Yi Quan è interessato al combattimento senza tanti fronzoli o movimenti non necessari.
Si usano tutte le parti del corpo.
Oltre ai pugni e calci si usano gomiti, ginocchia, spalle e testa.
Il combattimento col tempo si avvicina sempre più allo scontro reale.
Non s’imparano forme o tecniche complicate.
Esercizi complementari sono:
• allenarsi a ricevere colpi, (Campana d’Oro).
• utilizzo dei pao e allenamenti al sacco e al corpo che servono a verificare la forza sviluppata con gli esercizi di Zhan Zhuang, Shi Li e Fa Li.
• Il "footwork", morbido e veloce, è un altro elemento importante del sistema
Nel Tai Ki Ken è interessante la suddivisione delle tecniche difensive secondo quattro principi: SASHI TE o entrata diretta. HARAI TE o spazzata. MUKAE TE o assorbimento. SERYUTO, mano a sciabola.
William Marino
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BA
JI QUAN
TAO LU DELLA FORZA
Termine
della lingua cinese mandarina. Letteralmente significa "Boxe degli
otto estremi". Creata tra il XVI e il XVII secolo da Wu Zhong, detto
"Wu la lancia magica". Questarte di combattimento con
percussione è stata sviluppata da Cinesi di religione musulmana
e si caratterizza per i colpi estremamente potenti e esplosivi. Vengono
utilizzati principalmente colpi di gomito, ma anche tecniche di rovesciamento
e di proiezione. Il principio di questa scuola sta nellutilizzo
del principio di immersione per colpire o spingere. Il Ba Ji Quan è
restato segreto relativamente a lungo, essendo larte marziale preferita
dai membri della guardia personale dellimperatore e dei dignitari
della Cina contemporanea.
William Marino
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TAN DAO I LU
Sciabola Shaolin
La
sciabola, o spada curva, la prima arma da taglio che di solito viene insegnata
nel Kung Fu cinese. Questo è dovuto alla semplicità dei
suoi movimenti, e quindi, al suo rapido apprendimento dai parte degli
allievi.
Permette
di acquisire maggiore scioltezza nelle articolazioni e una buona dose
di coordinazione ed equilibrio. Inoltre lascia la possibilità di
muoversi molto rapidamente con le gambe senza ostacolare i passi.
E' caratterizzata
da movimenti ampi e circolari eseguiti con molta forza e impeto, tanto
che viene paragonata ai principi che caratterizzano i movimenti della
Tigre e le fuidità del serpente, ossia forza e ferocia.
La lama della
sciabola, una volta lanciato il fendente, la sua forza d'urto è
maggiore di quella ottenibile con la spada. La curvatura permette alla
lama di scorrere sul corpo dell'avversario, tagliando con facilità senza richiedere troppa forza e senza che la lama rimanga incastrata.
In quasi tutte le scuole di Kung fu viene insegnata la forma con la sciabola
conosciuta con il nome di I LU TAN DAO.
Questa forma
fu introdotta nel programma di insegnamento nelle varie scuole di Shaolin,
anche se ne esistono diverse versioni, con date e attribuzioni molto differenti.
La forma è caratterizzata da uno sviluppo totalmente in linea,
con ampi movimenti di rotazione che si alternano ad affondi di attacco,
tirati con il corpo in avanti, a fendenti molto rapidi, che hanno lo scopo
di «tagliare» nettamente l'avversario, e a parate circolari
intorno al corpo, che hanno il vantaggio di aprire la guardia dell'avversario
per avere poi strada libera all'attacco. La presenza poi di calci a mulinello,
preceduti da rotazioni della sciabola e seguiti da parata circolare e
attacco, si sposa perfettamente con l'anima di questa forma.
William Marino
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CHANG CHUAN
Lo
stile della Boxe Lunga
Il
termine Chang Quan fu menzionato per la prima volta nel canone del pugilato
"Jixiaaxinshu Quanjingjieyao" dal Generale Qi Jiguang
(1528 - 1587) della dinnastia Ming.
In questi scritti troviamo:
"Fin dai tempi antichi esisteva uno stile lungo di pugilato(Chang
Quan) composto di 32 tecniche elaborate da Zhao Kuang Yin".
L'imperatore
Zhao, il fondatore della dinnastia Song(960 - 1279), passato
alla storia come Song Tai Zu, era un abile praticante di Wushu
ed esperto soprattutto nello Shaolin Chang Quan, stile che aveva
appreso direttamente presso il tempio di Shaolin.
Lo stesso imperatore creò una sequenza chiamata Tai Zu Quan,
ovvero "la boxe del grande imperatore".
Oltre ai
testi del generale Qi Jiguang, anche un altro esperto di Wushu
suo contemporaneo, il maestro Chen Chongdou descrisse nelle
sue opere le caratteristiche tecniche del Chang Quan confrontandole
con altri stili di pugilato più ravvicinato.
Si ritiene pertanto che lo stile del Chang Quan sia stato tramandato dai
tempi dell'imperatore Song.
Oggi, con
questo termine, si vogliono indicare tutte le scuole dell'epoca Ming(1368
- 1644) dalle caratteristiche della "Boxe Lunga" - attacchi
a lunga distanza, movimenti agili, allungati e rapidi, salti, avanzate
e arretramenti veloci - in opposizione agli stili a breve distanza "Duan
Da".
Il Chang
Quan comprende quindi le seguenti scuole: Cha Quan, Hua Quan, Paochui,
HongQuan, Shaolin Quan, Fanzi Quan, ecc
Sulla base di queste, negli ultimi quaranta anni, è stato
creato un vero e proprio stile, il: "Chang Quan moderno";
un sistema complesso e composito che utilizza le tecniche principali e
le caratteristiche motorie di quegli stili standardizzandone le forme
delle mani, le posizioni e lo schema dei movimenti.
Le sequenze
moderne sono caratterizzate da movimenti ampi, sciolti, veloci e potenti,
da posizioni statiche basse e stabili ed includonospesso salti, slanci,
schivate alte e basse, cadute, tuffi e arrotolamenti.
Il Chang
Quan è inoltre caratterizzato da un avvicendarsi continuo di
ritmi contrapposti.
Tant'è vero che è proprio su questi contrasti che si distinguono
e si formano le sue sequenze:
Un ripetuto alternarsi di spostamenti rapidi e repentini con posizioni
statiche ed immobili, tecniche dure con metodi morbidi, movimenti veloci
con movimenti lenti, posizioni piene con altre vuote, esercizi alti con
esercizi bassi, tecniche d'attacco con tecniche di difesa.
La pratica
costante del Chang Quan porta allo sviluppo di tutte le funzioni
motorie fondamentali - flessibilità, equilibrio, forza, velocità,
elevazione, coordinazione, ecc.. - rendendolo pertanto uno stile particolarmente
adatto alla formazione di base dei giovani sia da un punto di vista atletico
che marziale.
Infatti, questo stile è un esercizio basilare nell'insegnamento
delle arti marziali in tutte le scuole, di ogni ordine e grado della Cina,
nonché una delle specialità più importanti nelle
competizioni internazionali del Wushu sia moderno che tradizionale.
William Marino
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