Arnis De Mano (Arnese da mano) La parola Arnis intende l'arte del combattimento con qualsiasi oggetto casuale, occasionale o arma bianca convenzionale. Ogni oggetto, in virtù delle sue dimensioni, viene studiato per diventare una efficace arma di difesa/offesa. Lo studio viene indicato con logiche semplici e facili da apprendere, mirate alla difesa personale e al combattimento da strada. L'Arnis trae le sue origini dalle tecniche di combattimento tradizionale Filippino dove vari strumenti o oggetti della vita quotidiana come arnesi da lavoro e/o strumenti agricoli, ma anche chiavi di casa, penna, cintura dei pantaloni, fino ad arrivare alle varie armi da taglio e via dicendo…; all'occasione possono diventare strumenti di importanza fondamentale per l'autodifesa. William Marino
Oggi, nel mondo delle Arti Marziali, si è erratamente diffusa la leggenda che l'Arnis de Mano derivi direttamente, o per lo meno, sia stata influenzata dalla scherma Spagnola e Italiana. Tali affermazioni speculano sugli eventi storici relativi all'invasione delle Filippine da parte dei Conquistadores (parecchi soldati nelle spedizioni oltre che spagnoli, erano anche italiani)
Qualsiasi vero Maestro di scherma tradizionale può confrontare che le logiche di scherma italo-spagnola si sviluppano seguendo schemi “in linea”, tipici dell'arma da affondo. Al contrario, i principali schemi dell'Arnis (5 teros per esempio) si sviluppano con movimenti circolari, tipici dell' uso di un'arma corta e pesante quale il Gulok, utile per tagliare cocco e vegetazione della jungla. Semmai l'influenza di un certo peso la potremmo attribuire all'insediamento della cultura islamica nel sud dell'arcipelago. Infatti, i Moros sono i veri depositari della maggior parte di tecniche simili a quelle conosciute oggi. La presenza dei vocaboli spagnoli non deve confondere la logicità delle tecniche di combattimento. Giusto per non continuare ad offendere la cultura e la storia…, gli spagnoli hanno conquistato le Filippine non con spade e spadini ma con tanto di archibugi e cannoni. I Conquistadores hanno governato per circa 300 anni; quindi è chiaro che molte parole Filippine siano di origine spagnola; anzi la lingua spagnola è stata la lingua ufficiale Filippina fino a 50 anni fa.
….Per esempio …Guai poi a parlare di Kali!!! Kali, è un termine usatissimo oggi giorno dalla maggior parte dei maestri e maestrini “OCCIDENTALI” ed in particolar modo “AMERICANI” (ricercatori di mode e business più che ricercatori di storiche verità marziali!!), promotori e “GURU” di pseudo Arti Marziali Filippine - Indo-Malesi e Jeet Kune Do. Purtroppo al di la questi personaggi/maestri e le loro mode…, nessun filippino al mondo sa cosa vogliano dire parole, come per esempio, Kali o Maphilindo! Infatti queste parole risultano essere meri neologismi commerciali, mediante i quali vengono arbitrariamente attribuite realtà pseudo-storiche e pseudo-culturali all'Arnis ma che, di fatto, non appartengono a nessuna realtà o tradizione del Sud-Est Asiatico. Per quanto riguarda la definizione Escrima, i filippini la conoscono perché si tratta di un termine Spagnolo, ma nessuna logica viene associata al concetto di combattimento (come inteso da noi occidentali), e nemmeno viene fatto un riferimento diretto con la parola Arnis.
Scuole di Arnis nelle Filippine
La verità che possiamo trovare in paesi come le Filippine è ben diversa. Innanzitutto, al giorno d'oggi nelle Filippine, l'Arnis viene insegnato ai bambini e ai ragazzi delle scuole elementari/medie come forma tradizionale di danza e ginnastica sportiva (competizioni simili alle nostre ore di educazione fisica similmente a come noi in Occidente pratichiamo la palla a volo e atletica leggera). …Durante il mio ultimo viaggio nelle Filippine, parlando con mio cognato (filippino), con tutta la mia famiglia (filippini) e con tutti gli amici e conoscenti (filippini anch'essi) incontrati nelle varie località di Batangas, Manila, Lipa, Kavite, Ta-al, ecc…, mi è stato spiegato, ribadito e confermato che le arti marziali praticate nelle Filippine sono principalmente Karate, Tae kwon do e Pugilato. L'arnis viene semplicemente praticato a livello popolare nelle prime scuole dell'obbligo; senza nemmeno i tanti sofisticati concetti promulgati dalle blasonate scuole e associazioni di Arti Marziali occidentali. Tutti gli adolescenti praticano l'arnis come sport senza conoscere termini quali “sombrada- redonda-abanico, kob kob, ecc.., tantomeno sanno chi o cosa sia il Villabrille System o Inosanto-Lacoste, e vattalapesca… …tali attività vengono praticate senza troppi parametri e/o tecniche sofistacate, ne fronzoli concettuali, orpelli stilistici o arzigogolati ricami storici…; solo praticità, tecniche spontanee ed aggressive, atte a sopraffare punto e basta. Solo da due o tre anni a questa parte si sta verificando un fenomeno alquanto curioso;
Ma perché oggi nelle Filippine non si pratica più l'arnis come arte marziale o come autodifesa? …Semplice… Nelle Filippine la vendita delle armi da taglio e da fuoco è libera. Ogni persona può acquistarle tranquillamente e liberamente. Ogni persona può tenere a portata di mano un coltellaccio, una pistola, un fucile a pompa; e girare con essi tenendoli in tasca e sotto il sedile della propria auto. Unica eccezione, non si può entrare armati nei locali pubblici. All'ingresso di ogni banca, negozio o Centro Commerciale vi sono poliziotti armati fino ai denti che perquisiscono ogni persona all'entrata, e non si fanno scrupoli ad ammazzare senza indugio il primo che tenta di fare il furbo o il prepotente. …Quindi, che senso ha girare con un bastoncino di rattan quando il tuo prossimo ti può sparare con la sua calibro .45? Questa è la “vera” realtà Filippina!!! Tutto il resto sono barzellette…. William Marino
Campionati Mondiali di Escrima
…Come barzellette sono i fantasmagorici Campionati Mondiali di Kali/Escrima, che Associazioni occidentali organizzano (per la gloria di se stesse) nelle città turistiche filippine e dove, guarda caso, gli allievi degli stessi organizzatori, chissà per quale motivo (!?!) vincono sempre. …comunque, la realtà più buffa è che ai filippini “locali” non frega proprio nulla di queste loro competizioni. Alla fine, gli atleti di queste Associazioni tornano a casa gonfiandosi la bocca e il petto nel mostrare i loro trofei…; trofei che vincono…, …per l'inesistenza di avversari…; con regole “internazionali e competizioni Internazionali costituite dalle loro stesse Scuole” perché di fatto sono andati a farsi una bella vacanza nelle isole tropicali. William Marino
Un'altra legenda da sfatare è lo studio sui coltelli filippini e scuole di coltello filippino . La tradizione dei Balisong è avulsa da pratiche di autodifesa da coltello o tecniche di coltello contro coltello, coltello contro bastone, bastone y daga contro chissà cosa, ….e ridicolezze simili. L'unica tradizione del Balisong risiede nello studio di una apertura della lama; la più veloce possibile. Nelle tradizioni Filippine chi ha il coltello più grosso vince! ..ossia ha una chance in più di sopraffare un possibile avversario che possiede un coltello più piccolo o forse non possiede nulla… Tutto qui!!! Tutto drammaticamente semplice, come drammaticamente semplici sono le realtà degli accoltellamenti che accadono anche qua in Italia e in tutto il resto del mondo!!! Nessuna tecnica di Panastas o altra bestialità simili sono conosciute e/o riconosciute dai Filippini!!! Tutto quello che tristemente leggiamo sulle riviste di Arti Marziali come efficaci e tradizionali difese da attacchi di coltello Filippine, sono autentiche bufale pubblicizzate da personaggi che costruiscono imperi economici inventandosi il gadget della “difesa sicura” o peggio ancora “della migliore tecnica di difesa da coltello conosciuta sul panorama del mercato internazionale” …Personalmente piango quei maestri che hanno la presunzione di insegnare a donne e ragazzi le “sicure tecniche di difesa da coltello!!”. In questo modo, i promotori di queste cialtronaggini sopracitate, inventandosi di sana pianta cretinerie ed inutilità come sopradescritte, di fatto, sfregiano la vera essenza della cultura e delle reali tradizioni di un popolo orgoglioso e ricco di ben altri contenuti come sono i Filippini.
…Quindi, l'Arnis è studio mirato a contrastare possibili soprusi e prepotenze in modo semplice e con oggetti occasionali. l'Arnis è impostato sulla concretezza della vera e reale tradizione etnica filippina, senza troppi stilismi e/o strategie preconfezionate. Nel panorama dell'immaginario collettivo, film e media vari, ci hanno hanno mostrato i popoli orientali in modo distorto; a volte confrontandoli e paragonandoli ai modelli dei nostri cavallieri, gladiatori , e personalità dal petto gonfio di orgoglio e onore.... …Può essere semplicemente disarmante constatare che nella cultura orientale si preferisce tirare una coltellata alla schiena piuttosto che affrontare l'avversario di petto come avviene invece tra noi occidentali (vedi duelli, sfide, in virtù dell'onor offeso, ecc…). Al di la di ogni inutile e banale stato di orgoglio personale, questi atteggiamenti li portano ad una condizione di saggia sicurezza vitale. L'intento di colpire evitando di essere a loro volta colpiti (meglio ancora se non visti da alcuno onde evitare l'insorgere di faide). I popoli orientali imparano da Tigri, leoni, e dagli animali predatori in genere. Essi, per quanto siano sicuri di poter aggredire, si guardano comunque bene dall'attaccare frontalmente, sia quando sono agrressori, sia quando sono aggrediti perché: … “nello scontro tra due tigri, se una muore l'altra comunque se ne va ferita…, una tigre ferita, forse sta peggio di quella morta”.
Gli animali predatori ci insegnano… Le logiche di un combattimento sono orientate alla salvaguardia personale cercando una vitale attenzione nel ridurre i rischi al minimo.
La semplicità ed efficacia sono i soggetti principe e l'attacco non deve mai porsi frontalmete o in modo diretto, ma con quel minimo di istinto strategico per aggirare l'ostacolo e aggredire o difendersi attaccando ai fianchi o meglio ancora alla schiena dell'avversario, facendo in modo che l'avversario diminuisca le proprie capacità di percezione, equilibrio e movimento.
Nel panorama delle arti marziali si sono sempre diffusi clamorosi falsi storici. Nascono da leggende costruite su personaggi guerrieri trasformati in fantastiche mitologie che, da sempre e in ogni dove, grazie alla trasmissione di leggende costruite su incredibili gesta eroiche. …impossibili per i semplici esseri umani. fantomatici e fantasmagorici combattimenti trasmigrati da bocca a orecchio, e successivamente attraverso libri e pubblicazioni. Sono serviti per ingigantire le loro imponenti figure con il fine di dissuadere ed indurre al loro cospetto, ogni tipo di convincimento su ragioni più o meno lecite possibili diatribe o temibili minacce. Altra origine di falsi storici la si può palesemente confrontare con la Storica teoria del “CAMPO DELLE MILLE SCIMMIE”. Ossia, una legenda prende forma e consistenza grazie alla distorsione durante la comunicazione tra un essere ed un altro; Esempio, la prima scimmia dice: “sai…, ieri ho visto Mario e mi ha detto che la'ltra notte non si sentiva molto bene…” la seconda scimmia riporta all'altro amico: “ho saputo che Mario è stato male…” la terza riporta ad un altro: “…Mario sta molto male, forse è addirittura andato in ospedale” ….e cosi via, fino a che l'ultima delle mille scimmie asserisce: “…ma Mario è quello che è morto due anni fa in un incidente!”
Reader's Digest
Oggi, peggio che mai…, osserviamo la creazione di falsi storici con lo scopo di costruire pretestuose coerenze marziali. Buona perte di Media e alcune correnti di Scuole Marziali, ci invitano a “credere e digerire” logiche e tecniche marziali originate di fantomatici maestri avvolti in leggende storiche esoticamente ed eroicamente mirabolanti. Si ricostruiscono matrici e scuole di arti marziali tratte da oggetti comuni del passato (vasi, anfore, quadri, leggende, ecc…), … e fino a qui tutto andrebbe comunque bene, perché di fatto, la finalità e i risultati nella creazione di un'arte marziale potrebbero anche prescindere da una origine storica (vedi ad es. UFC, K1, ecc…)… Purtroppo subito dopo, si creano e consolidano diventando addirittura pietre miliari, dogmi, credenze e verità?!?, assiomi, asserzioni, presupposti e presunzioni, …fioriti da fatti e avvenimentinati creati di fatto dal nulla. …piuttosto che rimanere semplicemente delle supposizioni, si forgiano “verità concretizzate”, supportate e vendute dai soliti baronetti del “Supermercato delle Arti Marziali”.
Mi è capitato di sentire durante uno stage, un maestro di Karate che per giustificare alcune tecniche e correnti di combattimento, asseriva e spergiurava che i cinesi invasero più volte il Giappone. Questo maestro, probabilmente, non ha studiato la storia nemmeno alle scuole inferiori dell'obbligo. …Forse, la sua attenzione nel perseguire leggende metropolitane, non gli ha permesso di riflettere che l'Impero Giapponese nasce attorno al 1600; In ogni caso, il Giappone anche in quell'epoca era la terza potenza bellica più potente del mondo legato ad Hitler e Mussolini; William Marino
Il Confronto tra le Scuole di Combattimento
Mi è capitato di confrontarmi su coincidenze di medesimi stili di combattimento tra la scuola Italiana del 1500 e le tecniche Filippine… A questo punto vanno obbligatoriamente fatte alcune precisazioni. …Possiamo osservare per esempio, alcune tecniche di scherma sono concepite “a cerchio” e non in linea. oppure …il Payong viene eseguito e raffigurato anche nei manuali di tecniche da combattimento del “MAROZZO” del 1580 (per l'appunto) Simili tecniche le possiamo tranquillamente trovare anche nelle scuole dei “COLTELLI A FARFALLA” del WING CHUN, o nelle tecniche della doppia sciabola nelle varie correnti cinesi Ba-Gua, Shaolin, ecc…; Non per questo dobbiamo supporre o addirittura comprovare che Marco Polo abbia carpito tutti i segreti della scherma cinese attraverso i suoi viaggi tra i villaggi e i popoli Asiatici. Tantomeno dobbiamo o possiamo comprovare che i cinesi abbiano, a loro volta, spiato e copiato tali stili dai nostri Legionari Romani (visto che usavano gia certe tecniche), …e nemmeno che fossero stati addestrati da i Romani stessi. Questo è per sottolineare che le tattiche di combattimento, soprattutto se parliamo di quelle “corpo a corpo”, non hanno bisogno di essere tramandate più o meno segretamente da un continente all'altro. Ricordiamoci della loro semplicità e della loro necessità sull'efficacia, È normale che le tecniche siano simili dal momento che il corpo umano è composto da due braccia e due gambe; quindi, per favore, non dimentichiamo gli elementari limiti della biomeccanica dell'uomo che ovviamente avvicinano i popoli di tutti i continenti. Se finalmente, una volta per tutte, sfatiamo storielle e barzellette, possiamo rilevare che un pugno rimane sempre un pugno, un calcio è sempre e solo un calcio; nel bene e nel male, tali colpi vengono tirati più o meno negli stessi modi da tutti i popoli e in qualsiasi epoca. …lo possiamo chiamare Pugno in italiano, Tzuki in giapponese, Chuan in cinese, Suntok in filippino; ma stiamo sempre parlando di pugno; …e un pugno sul naso che sia cinese, francese, tedesco, o indomalese…, rimane sempre un pugno che fa tanto più male, quanto più è grossa e/o cattiva la persona che te lo sferra!!!! Le differenze di stili tra una scuola marziale e l'altra, sono distinte esclusivamente dalla metodologia di insegnamento; Quindi, è davvero una stupida incongruenza pensare che un popolo conosca solo certi tipi di pugni e un'altro popolo conosca esclusivamente certi altri colpi. Adesso vediamo le gomitate e facciamo riferimento ai Thailandesi dimenticandoci che le tiravano anche i nostri Gladiatori Romani. William Marino
Tattiche Militari / Tattiche di Difesa Personale
Nelle varie scuole di scherma…, al di la del fatto che storicamente siano esistiti Paesi più blasonati in alcuni momenti piuttosto che altri…; si parla comunque di scuole e contestualmente di mercenari o singoli personaggi. Per esempio, la storia ci ricorda infatti, che gli Italiani, in certe epoche, andavano fieri per le loro eccezzionali scuole di scherma, ma contemporaneamente erano dominati da Paesi stranieri (dunque militarmente l'Italia era un paese debole e nemmeno unito). Quanto scritto sopra serve come panoramica premessa, e quindi ci permette di analizzare i diversi aspetti storici realmente accaduti senza precipitare nelle trappole e confusioni piene di leggende pro-concettual/consumistiche (in parole povere = Balle Storiche). …ma soprattutto (sempre per non cadere nella minestra delle confusioni) è fondamentale saper distinguere quando ci si riferisce a tattiche e tecniche militari, oppure a tattiche e tecniche di autodifesa da banditi e briganti. Le prime “TATTICHE MILITARI” sono rivolte ad un combattimento di massa con concetti e strategie concepiti sul numero dei combattenti e non sul combattimento personale “da duello” per esempio, Nelle TATTICHE MILITARI, le armi, lo spazio (il luogo, i campi di battaglia a terra e sulle navi, caos, eccetera…), il tempo e le motivazioni giocano ruoli ben diversi rispetto ad un assalto alla persona o ad un piccolo gruppo operato da briganti e delinquenti. Le seconde “TATTICHE DA DIFESA” o da antiagrressione, sono studiate per essere efficaci in ambienti decisamente più raccolti e dove il nemico, per quanto possa essere subdolo, è circoscritto in un ambiente preciso (vedi strade, boschi, locande, ma quasi sempre in ambienti da agguato o da sfida, eccetera…). In questo caso, la scuola di ARNIS Filippina, si prende chilometriche distanze dalle scuole militari degli invasori Spagnoli e Italiani. L'Arnis Filippino nasce come combattimento tra due o poco più contendenti (al massimo possiamo parlare di rissa). Mi sembra quindi ovvio concludere che i Conquistadores non avessero nessuno scopo di insegnare ai filippini le tecniche da rissa. Ma cio che rende più ridicolo il falso storico, è dato dal fatto che sicuramente i Conquistadores non abbiano fatto una semplice rissa per conquistarsi l'arcipelago delle Filippine! William Marino
… MINESTRONI…( le 10 Regole d'Oro )
Oggi assistiamo alla divulgazione di vergognosi “minestroni storici” conditi da presunte scuole marziali, nate grazie a legende di fantomatici maestri possessori di tecniche, verità e discendenze paragonabili oramai ai nostri Dei dell'Olimpo Greco...; …Facciamoci caso, Ogni Maestro blasonato nel panorama delle Arti Marziali, ha il suo “Personal-Guru”; trovato (guarda che combinazione!!) in qualche sperdutissimo posto del Sud-Est Asiatico. Anzi!!! Addirittura ci sono delle scuole italiane che affermano che la “tal” famiglia è ufficialmente insignita all’addestramento dell’ESERCITO FILIPPINO per la conoscenza e addestramento delle “MICIDIALI TECNICHE DI COMBATTIMENTO A MANO NUDA NELLE FORESTE”.
Cado sgomento quando leggo delle idiozie del genere; Notizie che haimè vengono mensilmente pubblicate su autorevoli riviste di arti marziali. Mi vergogno per come la gente viene presa in giro da barzellette simili!! ...Mi domando come si fa a prendere in giro la gente in questo modo... Perché un filippino (soprattutto se soldato!!!) dovrebbe combattere nella foresta a mano nuda quando la gente (soprattutto i gueriglieri) sono armati fino ai denti? ...ma come si fa a scrivere simili idiozie?!!??!!! ...eppure giuro che ci sono Scuole e Maestrini che tutti i giorni tentano di abbindolare simili demenzialità pseudoculturali. Tra breve dedicherò una pagina del sito per svelare nomi e cognomi di queste scuole con annessi i loro demenziali assunti. Ognuno ha il suo; come se la vita di quel tal Gran Maestro (che nessuno conosce perché vive da eremita nei posti più impervi) non servisse a nulla se non per aspettare il nostro portavoce occidentale e insuflargli tutte le sue incredibili tecniche micidiali. Così, mentre il Gran Maestro (o la famiglia del fesso, ....pardon del desso) rimane solo e sperduto nella sua capanna con le sue tecniche segrete(?!)…; il nostro Neo Gran Maestro Occidentale si fa ministro e portavoce di “quelle” micidiali tecniche. Conseguentemente apre scuole a tutto spiano e si fa una gran bel gruzzolo di denaro alla faccia del suo GURU… È ancora più curioso quando il nostro Ministro Neo Gran Maestro Occidentale (d'ora in poi nominato per acronimo “ NGMO ”=“ N eo G ran M aestro O ccidentale”) se ne va via tranquillo a scovare periodicamente altri Maestri in tutte le parti del mondo. Anzi! Alla fine chi trova più maestri (come noi da ragazzi con le figurine) ha più carte da giocare, cioè più scuole e workshop (stage) da organizzare!!!! Il pensiero cade d'obbligo, Come farà il nostro “ NGMO ” ad avere il tempo di cercare come se fosse “Harrison Ford” nel film:”il mistero dell'arca perduta” e trovare in giro per il mondo tutti ‘sti Gran Maestri Eremiti? …contemporaneamente continua a scoprire e divulgare nuovi stili “antichi e/o tradizionali” di arti marziali, riesce a scrivere ogni mese articoli fiume sulle migliori riviste specializzate del settore, tiene normali corsi quotidiani in diverse palestre, stage per istruttori e seminari sparsi qua e la?? …ma soprattutto come facciamo noi a pensare che esistano ancora posti impervi? Nelle Filippine come in tutto il Sud-Est Asiatico, oggi, le persone vivono un consumismo cento volte più avanzato del nostro. Nonostante la loro moneta debole si permettono di costruire grattacieli che noi in Europa ce li sognamo! Grazie alla vcinanza con Cina, Giappone Corea ecc., hanno la possibilità di possedere ritrovati tecnologici prima di noi europei. Ma nonostante tutto “certi Maestri occidentalii” pretendono farci credere che in Oriente i popoli vivano ancora in uno stato arcaico, semi selvatico, quasi preistorico, …nelle capanne. Forse molte persone vivono nelle capanne, ma sono capanne accessoriate di tutto, dai televisori al plasma e DVD di ultimissima generazione (quello che noi vedremo nei nostri negozi tra almeno sei mesi), hanno il telefonino/palmare e viaggiano su un Ford Explorer che in Italia molti di noi non se lo possono certo permettere. …meditiamoci sopra per favore…. William Marino
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